San Michele Arcangelo

San Michele non e' solo l'espressione del guaritore, del comandante delle schiere celesti, vincitore su satana, accompagnatore di anime, ma una strada, una scelta, una via, un percorso che l'uomo puo' seguire per diventare un guerriero di Michele guidato dal discernimento, mediato dal sentimento sul sentiero della luce.

Le Cattedrali Gotiche sono state, parafrasando, un piccolo passo dell'uomo ed un grande passo per l'umanita'. Abbiamo qui un salto qualitativo di queste architetture di luce, anzi prototipi alla vera architettura di luce del Cristo nel cuore Immacolato dell'Uomo.
Dal buio profondo delle chiese romaniche e delle chiese ortodosse, ove il mantra risuona ipnotico senza coscienza, alle luminosita' seppur contenute ed interpretate delle Cattedrali Gotiche con le loro vetrate a mosaico, proiezione di un messaggio sempre piu' traente, fino al tempio del Cristo senza limiti ne barriere in cui la luce stessa ne e' costruzione e struttura.

In fondo ogni attimo di vita e' un passo sul cammino, quale che sia la volonta' che ci spinge, quale che sia la strada che si sceglie, ogni attimo di vita ci porta avanti sul cammino che ci ha fatto incarnare per l'ennesima volta per proseguire sulla strada dell'evoluzione dall'uomo all'angelo, nostra meta ultima.

Vi sono pero' diversi modi per affrontare questo cammino, ognuno sicuramente diverso per ognuno di noi, ma possiamo suddividerli in due categorie principali: consapevole ed inconsapevole.

Se portiamo a coscienza il nostro percorrere un cammino e ci impegnamo consapevolmente ad avanzare secondo quello che il nostro credo nella vita comporta, allora siamo abbiamo la possibilita' di scegliere su quale sentiero poggiare i nostri passi. Io ho scelto il cammino di Michele.

Il cammino di Michele e' una via che permette all'uomo di entrare in contatto con il Cristo sviluppando dentro se' stesso un luogo che ne sia ricettacolo, un posto ove egli possa compiere la sua seconda venuta che non sara' per l'umanita', come la prima che tutti conosciamo, bensi' per ogni singolo individuo che si prepara ad accettarlo. Questo luogo si chiama "Cuore Immacolato".

Voglio qui scrivere cio' che durante questo mio ultimo viaggio attraverso le cattedrali Gotiche, Mont Saint Michel e Lourdes si e' affacciato alla mia coscienza come intuizione e come legame tra molteplici simboli che ho trovato lungo questo cammino.

La prima intuizione riguarda la visione della cattedrale con la sua pianta a croce proprio come il Cristo in croce. La testa ad oriente verso il coro (abside), il cuore a livello del transetto, le mani in corrispondenza delle entrate nord e sud e i piedi a livello del portale ovest.
Ogni ferita del Cristo in realta' puo' essere vista come un ingresso per entrare dentro di Lui. Cosi' si puo' vedere a Nord la via secca dell'alchimia, a sud la via umida; il portale principale a ovest e' l'accesso alla via dell'amore: dai piedi che simboleggiano i pesci, l'amore.

Vi e' comunque una quarta via che e' la via di Michele, quella che arriva al cuore del Cristo tramite la ferita al costato. E' la via del labirinto; e' la strada che si percorre, tortuosa, ma unica, senza deviazioni, per scelta consapevole.
Essa porta al centro della croce toccando tutti e quattro i lati della stessa senza soffermarsi su nessuno in particolare. E' la via dell'equilibrio.

Il labirinto e' il labirinto emozionale dell'uomo. E' la ruota iniziatica, il cerchio del sole con il sole al centro, con il Cristo al centro.
Vi sono come vedete altre vie, anche esse conducono al Cristo, ma in maniera univoca.

La via dell'amore a Ovest ha tre ingressi, la via maschile del padre, la via femminile della madre e la via di Michele, quella del centro, l'unica che porta al labirinto attraverso la navata centrale ove si arriva ad una croce pomata con i bracci uguali (in equilibrio) ma sfasata di 45 gradi rispetto ai punti cardinali (cosi' come nel labirinto di Amiens). Questa e' una via di evoluzione diversa e particolare, la via di Michele.

Ecco che quindi nella parte bassa del corpo-cattedrale del Cristo vi sono le emozioni del vivere umano, al centro dove si celebra l'eucarestia il suo cuore, mentre nel coro, riservato al culto e chiuso al normale accesso vi e' la testa, lo spirito del Cristo (quindi fuori dal piano terreno, ma sul piano spirituale).
Le cappelle radiali sono le ferite della corona di spine, sono accessi che il Cristo ha aperto verso lo spirito per la preghiera.
E in effetti in queste cappelle si pregano e si adorano diversi aspetti dello spirito santo.

Per gli accessi e per la struttura Chartres e' una storia a parte, ogni accesso del portale Ovest porta al labirinto e alla navata centrale e la chiesa stessa e' orientata secondo l'asse del cammino di Michele, che come sulla sua linea tracciata sull'Europa non e' in asse con i punti cardinali ma orientata di circa 45 gradi rispetto ad essi.
Possiamo quindi dire che la cattedrale di Chartres e' la chiesa di Michele per eccellenza.
Un posto ove ogni persona ha la possibilita' di trovare l'impulso di Michele e di esserne influenzata.

Un'opera voluta dall'Arcangelo per segnare sulla Terra, per un momento di grande tenebra futura, un ricordo, una promessa, una speranza ed un'opera di riequilibrio.
Nonostante gli sforzi dell'oscuro per neutralizzarla essa e' ancora oggi fonte di ispirazione e di luce per molte persone.

La via di Michele che si trova angolata di 45 gradi circa rispetto agli assi cardinali, come la croce pomata del labirinto di Amiens e come la navata di Chartres e che corrisponde come suggerito alla ferita del costato ha anche altri interessanti collegamenti.
La ferita del costato e' stata inflitta con una lancia (arma di Michele in equilibrio), per essere inferta doveva essere angolata e non in asse con la croce come le altre ferite e da qui si vede l'angolo diverso.
Anche la linea di Michele, che rappresenta la lancia e' angolata rispetto ai punti cardinali, cosi' come essa e' anche rappresentata nella sua iconografia.

Possiamo dire che sono molteplici le indicazioni che ci portano ad associare un cammino non in asse con la croce ne' sul piano, ne' nello spazio a quello di Michele. Un cammino che attraverso il labirinto ci porta direttamente al Cuore immacolato e al Cristo.

Sulla cima della Cattedrale di Amiens ai quattro angoli della lanterna (centro del transetto) due San Michele, molto difficili da trovare, sono disposti in diagonale rispetto all'asse della chiesa. L'angolazione nord-ovest, sud-est e' la stessa della linea di Michele.

Sopra il portale centrale di Notre-Dame de Paris vi sono, al centro dello stesso, ben due rappresentazioni di Michele con lancia e bilancia, proprio sopra l'ingresso che viene identificato come il suo.

Insomma vi sarebbero due piani, quello della chiesa di Pietro e quello di Michele e lo chiamerei anche della chiesa del Cristo, senza dimenticare il secondo asse della croce pomata che dovrebbe, a rigor di logica, rappresentare la Vergine, ma tutto questo richiede collegamenti ulteriori... (per esempio sulla lanterna di Amiens in croce con San Michele vi sono due angeli con arco e freccia, angeli gia' visti a Reims sopra al portale sud, dove normalmente si rappresenta la Vergine, e che se associati a cupido, quindi all'amore, sarebbero una conferma. Un'altra possibile interpretazione potrebbe essere il collegamento con la freccia al fato, alla legge di natura e quindi comunque al femminile.

 

Anche Clermont Ferrand, dove sull'asse est-ovest abbiamo in cima alla navata lato ovest San Michele (nuovamente a sottolineare il suo ingresso ) e in cima al coro lato est la Vergine e quindi un asse Michele Vergine sfalsato dall'orientamento canonico.
Altro dato sicuramente interessante e' che il santuario di Michele, Mont Saint Michel, sia orientato esattamente come Chartres.

 

Secondo Charpentier i costruttori delle tre cattedrali piu' simboliche, Cahrtres, Reims e Amiens, si sono firmati con il simbolo della croce celtica, che si ritrova, invertito, nei pilastri che sorreggono la navata centrale di queste cattedrali, che, guarda caso, sono le tre cattedrali nate con un labirinto.

Si viene a creare cosi' un anello di congiunzione tra i costruttori delle cattedrali piu' significative e la croce pomata simbolo araldico di Michele. Durante questo viaggio ho anche scoperto a Saint Denis, nella cripta, un crocefisso assolutamente strabiliante ed unico, a mia conoscenza, nel suo genere dove il cristo e' raffigurato su una croce pomata, con i piedi inchiodati separatamente, e con un quinto cerchio al centro, rappresentante, il cuore, la colonna, il quinto accesso "Micheliano" al Cristo.
Poche volte nella vita si ha la fortuna di incontrare un simbolo, una rappresentazione che confermi e colleghi come un flash tutta la serie di intuizioni che si sono avute durante un cammino di ricerca.

 

Una ulteriore conferma della polarita' sull'asse di Michele tra Michele e la Vergine e' data dal fatto che la linea di Michele finisca in Palestina sul Monte Carmelo in un santuario della Vergine venerata come Stella Maris. La lancia secondo l'iconografia classica ha la punta in ARGENTO a sottolineare come quell'estremo sia appunto femminile (a est troviamo quasi sempre come cappella absidale assiale o all'esterno come torre o tabernacolo l'immagine della Vergine che quindi si contrappone al centro dell'ingresso ovest, ingresso di Michele ripresentando l'asse Michele-Vergine.


Quindi il cammino parte veramente dai piedi ma non da uno dei DUE fori dei piedi stessi. Infatti la croce ortodossa prevede due fori per i piedi (cosi' come tra l'altro accertato dagli studi sulla Sindone).
Ecco le nostre navate laterali per i due piedi e quella centrale del cammino di Michele, che parte si' dal livello dei piedi (che e' anche il livello umano, l'amore del Cristo per l'Uomo, i piedi come appoggio sulla Terra), ma con un angolo di 45 gradi rispetto alla croce, angolo che io vedo anche nelle tre dimensioni, quindi disassato anche rispetto al piano.


Altri stimoli di riflessione ce li dona la croce ortodossa.
Normalmente la colonna centrale ha tre traverse, una superiore per indicare la parte spirituale, direi la resurrezione del Cristo, che non e' mai rappresentato sofferente, una mediana per le mani e una a livello dei piedi del Cristo, inclinata come la linea di Michele e che rappresenta la bilancia della giustizia (altro simbolo di Michele)

Nella croce ortodossa viene anche rappresentata la lancia di Longino che partendo dal livello della linea di Michele arriva fino al livello del cuore del Cristo... Una via a parte dunque.

 

Simbolo molto interessante e' anche la croce ortodossa dove al posto della linea di Michele vi e' la mezzaluna rappresentante la Vergine, come ad indicare che il cammino sia proprio quello Michele-Vergine.


Inusuale e molto significativa e' la situazione geografica dell'Annonciade di Menton, dove si manifesta un ingresso (fatto ad utero) con una strada che porta alla chiesa (ove si trova il Tabernacolo e quindi il Cristo) che e' diagonale e nuovamente orientata secondo la linea di Michele.


Un'altro pensiero e' che il labirinto di Chartres sia il cammino del Cristo, la via Crucis, ove dalla partenza poi si toccano altri tre lobi del labirinto dove egli e' caduto tre volte, a rappresentare la caduta in tentazione dell'uomo, una per Lucifero, una per Arimane, una per gli Asuras...

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Marco Ponzalino

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